Pubblicato su Febbraio 4, 2008 da giovanicdl
“La cosa migliore per affrontare i gravi problemi dell’Italia e’ quella di dare il piu’ presto possibile al paese un governo legittimato dal voto popolare, nel pieno del suo potere. Ci auguriamo, ma crediamo che sara’ cosi’, che terminate questa consultazioni, il capo dello Stato possa indire subito le elezioni. È un’esigenza del paese avere un governo operativo che possa risolvere problemi veramente gravi”. Lo ha affermato, al termine del suo colloquio con il presidente del Senato, Franco Marini, il presidente Silvio Berlusconi. “Abbiamo confermato la nostra disponibilita’ a un dialogo con l’altra parte, con le persone di buonsenso e di buona volonta’: e’ una cosa che sta nel nostro sentimento e che anche dopo le elezioni potra’ trovare conferma da cio’ che noi faremo. La persona con cui e’ piu’ facile andare d’accordo e’ il presidente Berlusconi. Sono una persona concava e convessa, a secondo dell’interlocutore che ho davanti. Con noi e’ sempre possibile trovare soluzioni di buonsenso”.
Uscendo da Palazzo Giustiniani, Berlusconi ha definito “plausibile” l’ipotesi che in caso di vittoria elettorale, la presidenza di un ramo del Parlamento vada all’opposizione. Quanto alla legge elettorale, rispondendo alle domande dei cronisti, Berlusconi ha spiegato: “Quella attuale ha consentito la governabilita’ alla Camera, dove il centrosinistra ha vinto per 24 mila voti. Al Senato ha avuto la maggioranza la coalizione che ha preso addirittura 250 mila voti in meno. Nessuna legge elettorale avrebbe assicurato, in quel caso, la governabilita’. Soltanto la decisione che aveva preso il centrodestra di divisione nella campagna elettorale all’estero, ha consentito al centrosinistra di avere una maggioranza di due senatori. Quindi questa legge puo’ dare ottimi risultati, e lascia anche liberta’ agli schieramenti nell’attuale situazione, che vede una distanza importante tra il centrodestra e la sinistra, una distanza che alcuni sondaggisti stimano in 10 punti, e altri addirittura in 16. Questo da’ liberta’ ai partiti piu’ importanti delle coalizioni, di decidere con chi vogliono presentarsi alleati, e immagino che se cio’ che viene detto dal leader del Pd sara’ nei fatti, di chi sottoscrive un preciso e concreto programma”.
Quanto alla possibilita’ di un accordo in extremis col Pd, rilanciata stamani da ’il Giornale’, Berlusconi ha ribadito:
“E’ un’ipotesi che non esiste. Per quanto ci riguarda potrebbe essere un’utopia ma significherebbe che il Pd cambia veramente pelle, tutto, i contenuti, rinuncia al suo passato, fa autocritica, dicendo che vuole essere un partito socialdemocratico europeo e occidentale”.
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Pubblicato su Febbraio 2, 2008 da giovanicdl
Il Coordinamento dei giovani di centro-destra si incontra lunedì 6 febbraio alle ore 20.30 presso la locale sede dell’UDC.
Non mancate!
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Pubblicato su Gennaio 30, 2008 da giovanicdl
“Solo un miracolo può consentire che la legislatura vada avanti”, secondo Pier Ferdinando Casini. “L’Udc è un partito serio, noi siamo gente seria e ritenere che un governo istituzionale si faccia a prescindere da Forza Italia è senza senso”, secondo il leader dell’Udc, che, in un’intervista al quotidiano dei vescovi ‘Avvenire’, spiega di non escludere l’ipotesi che si vada subito ad elezioni, ad aprile. “Ho appena avuto un incontro con i pubblicitari…”. Casini non azzarda pronostici sul risultato di un voto eventuale. “Io dico che presto, prestissimo, ci riuniremo e discuteremo su quali basi di programma e su quali ipotesi politiche convergere”, afferma l’ex presidente della Camera in riferimento agli equilibri nel centrodestra. “Silvio, riflettiamo bene su ogni passaggio, studiamo l’intesa in ogni dettaglio… Abbiamo un’occasione straordinaria davanti e sarebbe assurdo se tra un anno venissero fuori incomprensibili dissapori”.
da udcgiovanimola.com
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Pubblicato su Gennaio 28, 2008 da giovanicdl
Finalmente è arrivato il grande giorno!
Nulla si può dire, allo stato attuale, su quello che sarà il futuro politico (e non solo!) della nostra ITALIA. Quello che si sa per certo è che prodi può tornarsene a casa (magari con la bicicletta donatagli dai ragazzi di fiamma tricolore!) e lasciare quella sedia del Presidente del Consiglio che troppe volte ha infaustamente occupato!
Ora è tutto nelle mani del Presidente della Repubblica, il quale è l’unico che può decidere le sorti politiche dell’immediato futuro. La scelta più naturale che si potrebbe fare in questo momento sarebbe il ritorno immediato alle elezioni, dando al popolo il potere di scegliersi il futuro. Questo è quello auspicabile da più parti, da più partiti (di Destra e di sinistra!), dalla ITALIA intera! Ma questo sarà il futuro che non si realizzerà per una serie di motivi: innanzitutto la sinistra, in questo momento non avrebbe alcuna possibilità di vittoria; in secondo luogo c’è una legge elettorale da modificare (a detta di tutti ormai!); ma soprattutto c’è il veto di veltroni e del suo partito democratico.
E’ prevedibile, dunque, che il Capo dello Stato, con i legittimissimi poteri di cui è dotato, opterà per un governo tecnico di transizione che porti la ITALIA alle urne tra circa un anno. Infatti, se è vero come è vero che Veltroni ha affermato di voler correre da solo alle prossime elezioni, è matematicamente impossibile che in questo momento riesca a raccimolare tanti voti da poter andare al Governo del Paese (direi, anzi, da poter affrontare una tornata elettorale in modo più o meno dignitoso!). A questo punto, è ovvio che sarebbe più logico per loro aspettare un annetto (di transizione!), cercare di modificare la legge elettorale in modo che sia favorevole al nascente partito di sinistra, attirare qualche altro pentito (politico ovviamente!) dalla schiera dei finti repubblichini sabaudi e presentarsi così alle prossime elezioni nella speranza di superare numericamente lo schieramento opposto.
Ovviamente tutto ciò è vero a due condizioni: Napolitano accetti di prestarsi a questo vile giochetto (rispetterei ovviamente la decisione del Capo dello Stato!) e, soprattutto si voglia cambiare davvero la legge elettorale, seguendo le linee base di quesiti referendari (ammesso che il referendum passi!).
Insomma è evidente che le condizioni da porre a priori per poter esprimere una valutazione sul futuro della nostra Nazione sono davvero tante e molto ingarbugliate. L’intera ITALIA, in questo momento, è nelle mani (spero libere da condizionamenti) di Giorgio Napolitano: solamente lui può e deve giostrare al meglio questa barca alla deriva, cercando di portarla il più presto possibile e nel miglior stato possibile, nelle mani dell’unico vero comandante legittimato e autorizzato a guidarla: il popolo Italiano!
Presidente, siamo nelle sue mani: da persona esperta e saggia qual è, prenda la migliore e la più corretta delle decisioni!
da anmola.net
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Pubblicato su Gennaio 4, 2008 da giovanicdl
Governo, Campania, Puglia: è tutto un teatrino i cui attori recitano parti per le quali non sono all’altezza, provocando l’ira e la delusione del pubblico.
Questa è l’immagine che i cittadini italiani hanno delle amministrazioni di centrosinistra di ogni grado.
La Regione Puglia ha chiuso con un deficit di 400 milioni di euro nel campo sanitario, ma a pagarne le conseguenze non sono né l’assessore alla sanità, Tedesco, né l’assessore al bilancio, Saponaro, né il Governatore Vendola.
I suddetti, anziché ammettere la loro gestione fallimentare, hanno deciso che siano i cittadini pugliesi a metter mano al portafoglio per appianare i debiti: sono stati aumentati l’Irpef, l’Irap ed è stata fissata un’ulteriore accisa sulla benzina. Nessun taglio agli sprechi: solo nuove tasse.
In Campania, invece, i nostri connazionali si trovano con il Presidente del Consiglio Regionale, Sandra Mastella, agli arresti domiciliari ed un Governatore, Bassolino, che non ha alcuna intenzione di dimettersi, nonostante abbia reso Napoli e la Campania una discarica a cielo aperto. Le vergognose immagini di Napoli hanno fatto il giro del mondo, persino la rete araba Al Jazeera le ha trasmesse.
Ma di dimissioni neanche a parlarne: cosa dovrebbe fare di più un politico per prendere atto di non essere all’altezza del ruolo assunto?
Il presidente Prodi, invece, manifesta quotidianamente l’incapacità nel governare. Ha dovuto aspettare che la situazione precipitasse a Napoli per prendere seri provvedimenti; assiste a scontri fratricidi, nella propria coalizione, per l’approvazione di una qualunque legge; osserva inerte alle manifestazioni d’odio nei confronti del Papa; assicura solidarietà a Bassolino e all’indagato Ministro Mastella.
Chi si aspettava che il centrosinistra riuscisse a dare una scossa alla nostra Italia è rimasto deluso. E’giunta l’ora di voltare pagina.
da anmola.net
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