Un incontro interessante quello svolto giovedì sera presso la sede locale del partito dell’UDC. Ospite della serata il sindaco di Castellana Grotte Franco Tricase, che ha potuto presentare, al pubblico di giovani presenti in sede, la propria esperienza di primo cittadino. Il dibattito, che rientra nel corso di formazione socio politica organizzato dai giovani popolari europei UDC, è stato indirizzato verso l’organizzazione degli enti locali e sugli strumenti finanziari ad essi collegati. Il sindaco Tricase non ha potuto fare a meno di introdurre la relazione con un excursus di carattere politico, rievocando l’esperienza vissuta sin dai tempi della Democrazia Cristiana, con tutte le fasi che ne sono scaturite e conseguite. Illuminante intervento, poi, quello del dottor Onofrio Padovano, ora direttore di ragioneria al Comune di Bitonto, il quale vanta un’importante esperienza alle spalle, fra le quali quella al Comune di Bari e come subcommissario per il dissesto finanziario al Comune di Taranto. Padovano ha illustrato, più tecnicamente e sul lato pratico, quali sono gli strumenti di gestione della vita economica di un ente locale, in particolare di un’amministrazione comunale. Ormai si va sempre più verso una gestione manageriale dell’ente, soprattutto da quando è stata istituita l’autonomia dell’amministrazione. Infatti l’inizio degli anni Novanta, con la legge sulle autonomie locali e le varie Bassanini, rappresenta una sorta di spartiacque tra un vecchio ed un nuovo modo di gestione amministrativa. Se prima bastava la corretta e rigorosa applicazione delle leggi ed una buona capacità degli amministratori di gestire le risorse loro assegnate, oggi agli amministratori viene richiesto di ottimizzarle quelle risorse, dal momento che i trasferimenti si riducono costantemente, ma gli obiettivi da raggiungere restano sempre numerosi. I giovani dell’UDC continueranno il loro impegno nella formazione politica, ma soprattutto amministrativa, con un quinto ed ultimo incontro del corso dedicato alle donne in politica ed alla problematica delle quote rosa.
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Questa sera, alle ore 20:30, presso la sede locale dell’UDC, in via Torricelli, quarto appuntamento con il corso di formazione socio politica organizzato dai Giovani Popolari Europei dell’UDC di Mola. Interverranno con le loro relazioni il sindaco di Castellana Grotte, il prof. Franco Tricase, ed il nostro concittadino dott. Onofrio Padovano, già subcommissario con Tommaso Blonda presso il Comune di Taranto. Al centro del dibattito i conti pubblici e l’organizzazione di un ente locale. Tutti sono invitati a partecipare.
Il Gruppo Consiliare di AN alla Regione (Michele Saccomanno, Tommaso Attanasio, Saverio Congedo, Pietro Lospinuso, Nino Marmo, Sergio Silvestris) ha diffuso la seguente nota: “Non ci sorprendono affatto le notizie inquietanti che giungono dal fronte dell’approvvigionamento idrico, e che smentiscono drammaticamente tutte le rassicurazioni che ci erano state, anche solennemente, fornite, a seguito di nostre reiterate e formali richieste, in ordine allo stato degli investimenti dell’Acquedotto Pugliese. E’ veramente disperante constatare che nemmeno lo spettacolo delle vecchine in coda dietro le autobotti di Taranto ha svegliato dal loro sonno dorato i nostri governanti, rivelatisi del tutto incapaci anche di mediare tra organi a loro istituzionalmente subordinati e da loro anche politicamente controllati come AQP ASL ed ATO. La verità è che nei tre anni di gestione Vendola-Introna e degli Amministratori da loro importati dell’AQP praticamente nulla si è mosso su un versante di assoluto rilievo storico e strategico delle politiche regionali, con il rischio incombente di un ritorno prossimo venturo alla sete dei Pugliesi, e cioè di una tragedia immane che potrebbe fare impallidire perfino quella dei rifiuti campani, sulla cui strada peraltro continuiamo ad essere allegramente incamminati essendo una mera “boutade” quella dei fantomatici 5 termovalorizzatori sventolati da Vendola agli occhi della Commissione parlamentare competente, in una evidente presa per i fondelli di estrema gravità nei rapporti tra Istituzioni. Tra investimenti strategici immancabilmente mancati, servizi sempre più degradati ed al tempo stesso costosi, vincoli e divieti sistematici che bloccano l’economia nel segno di un ideologismo talebano, la Puglia di Vendola, trascinata da una coalizione squilibrata comunque minoritaria nel popolo pugliese che in questi giorni sta proclamando il suo fallimento ed il suo scioglimento, sta sprofondando verso il Terzo Mondo.”